Regista e autore, laureato in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, ha debuttato al Piccolo Ambra Jovinelli dopo la vittoria del premio M Arte Live. Direttore artistico di Officina Teatrale e del ReFF React Film Festival di Catanzaro, ha diretto il Teatro Comunale di Soverato (2009-2014). La sua ricerca esplora la contaminazione tra teatro, cinema e arti visive.
Registi e sceneggiatori
Giovanni Carpanzano
Regista e autore, laureato in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, ha debuttato al Piccolo Ambra Jovinelli dopo la vittoria del premio M Arte Live. Direttore artistico di Officina Teatrale e del ReFF React Film Festival di Catanzaro, ha diretto il Teatro Comunale di Soverato (2009-2014). La sua ricerca esplora la contaminazione tra teatro, cinema e arti visive.
I nostri artisti
Mirco Da Lio è nato a Mirano (Venezia) nel 1970. A partire dal 2003 ha collaborato per diciassette anni come editor e delegato di produzione a Rai Fiction. Tra i progetti seguiti: “La musica del silenzio” diretto da Michael Radford, “Ambrosoli – Il prezzo del coraggio” e “Io una giudice popolare al Maxi Processo” (docufiction), “Incantesimo – versione daily” e “Il paradiso delle Signore – versione daily”. In qualità di sceneggiatore ha scritto per Rai Fiction/Clemi “Joe Petrosino” con Beppe Fiorello trasmessa su Raiuno, “Gli angeli di Borsellino – Scorta QS 21” (anche produttore associato). Per Pepito Produzioni di cui è stato responsabile editoriale dal 2023 al 2025 ha scritto e curato “I giganti” (serie documentaristica 21×25’) in onda su Rai Uno. Ha inoltre sviluppato “Mosaico Veneziano”, serie tv attualmente in preproduzione e il film documentario “Haddar – Il frutto di Dio”. In qualità di produttore delegato ha seguito trai i vari progetti: “Zamora” regia di Neri Marcorè, “Come Fratelli” regia di Antonio Padovan, il film documentario “Real” di Adele Tulli, “Questione di Stoffa” (Tv Movie) regia di Alessandro Angelini, “Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia” (Miniserie tv) regia di Luca Lucini e Ago Panini e “Le mie ragazze di carta” regia di Luca Lucini. Come produttore indipendente ha realizzato “Oggetti Smarriti” regia di Giorgio Molteni (Giffoni International Film Festival 2011 – In concorso) e “La buona uscita” di Enrico Iannaccone.
Peppino Mazzotta è attore, regista e scrittore, tra i protagonisti più intensi e versatili della scena artistica italiana. Noto al grande pubblico per il ruolo dell’Ispettore Fazio nella celebre serie Il Commissario Montalbano, ha costruito una carriera solida tra teatro, cinema e televisione, distinguendosi per una profonda ricerca espressiva. Nel cinema raggiunge uno dei suoi vertici con Anime Nere (regia di Francesco Munzi), film pluripremiato che lo vede tra i protagonisti e per il quale ottiene la candidatura al Nastro d’Argento come Miglior Attore Protagonista. Parallelamente, porta avanti un importante percorso teatrale che gli vale per due volte il Premio Le Maschere del Teatro Italiano: nel 2021 come Miglior interprete per L’onore perduto di Katharina Blum e nel 2024 come Miglior interprete di monologo per Radio Argo, spettacolo che gli era già valso il riconoscimento dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. Accanto all’attività di attore, è autore di opere letterarie pubblicate da Rizzoli e Fratelli Pellegrino, confermando una cifra artistica completa e profondamente legata alla narrazione.
Paul Haggis è un regista, sceneggiatore e produttore due volte premio Oscar, noto per Million Dollar Baby e Crash. Ha scritto e diretto film di successo come Casino Royale, In the Valley of Elah, Letters from Iwo Jima e The Next Three Days. In televisione, ha vinto due Emmy per thirtysomething e ha creato la serie EZ Streets, considerata dal New York Times una delle più influenti di sempre. Ha diretto Show Me a Hero per HBO, con Oscar Isaac. Fondatore di Artists for Peace and Justice, ha creato un’accademia che offre istruzione a migliaia di bambini ad Haiti. Attualmente vive in Italia, continuando a lavorare nel cinema e nell’impegno sociale.
Anita Likmeta nasce a Durazzo nel crepuscolo del regime comunista albanese ed emigra in Italia nel 1997. Laureata in Lettere e Filosofia alla Sapienza, nel 2011 scrive e dirige Il Paradigma del Caos, intervistando autori come Ismail Kadare. Dopo un’esperienza nel settore culturale, si afferma come imprenditrice e nel 2021 è tra le 50 role model più influenti d’Europa secondo Il Corriere della Sera. Politicamente attiva, si candida alle elezioni italiane nel 2022. Nel 2024 esordisce per Marsilio con Le favole del comunismo, vincitore dei premi Viareggio-Rèpaci e Giuseppe Dessì. Nel 2025 pubblica L’Aquila Nera, saggio-mémoire sul fascismo in Albania. Ha scritto per La Biennale di Venezia e collabora con testate nazionali e internazionali.
Attrice, regista e docente di recitazione, diplomata all’Accademia Internazionale di Teatro Officina Teatrale di Catanzaro. Per dieci anni protagonista nella compagnia Officina Teatrale di Giovanni Carpanzano, ha diretto spettacoli come La Bella e la Bestia tra realtà e magia e Spectacular Spectacular. Co-protagonista nel film Il Vuoto, ha lavorato in diversi cortometraggi e spettacoli teatrali. Dal 2012 insegna recitazione e dizione in laboratori per bambini, ragazzi e adulti.
Dopo gli studi in filosofia a Pisa, dove completa gli esami senza discutere la tesi, nel 1990 inizia a scrivere e cantare per i Virginiana Miller. Parallelamente alla carriera musicale, traduce Epigrammi di Marziale (2008) con Simone Marchesi e Un’America di Robert Pinsky (2009). Esordisce nella narrativa con La generazione (2012), da cui è tratto Tutti i santi giorni di Paolo Virzì, film per il quale firma anche la sceneggiatura. La canzone omonima della band vince il David di Donatello nel 2013. Nello stesso anno pubblica Sul Lungomai di Livorno e inizia a collaborare con Il Tirreno. Scrive Quando balliamo per Antonella Ruggiero a Sanremo 2014. Con Mali minori (2016) vince il Premio Ceppo Pistoia. Nel 2025 pubblica Malcomune e avvia una collaborazione con Il Foglio.
Luigi Pironaci è un avvocato e sceneggiatore. Ha studiato sceneggiatura presso l’ITS Roberto Rossellini e la scuola TRACCE, formandosi con docenti come Nicola Giuliano e Graziano Diana. Nel 2016 ha scritto e diretto il suo primo cortometraggio La Ricetta, acquistato da Rai Cinema, seguito da Caffè caldo e da tre cortometraggi musicali prodotti da Sony Classic. Ha realizzato IDDHU in co-produzione con Indaco Film e Calabria Film Commission e nel 2023 ha curato la regia di seconda unità per il docu-film HADDAR – Il frutto di Dio. Attualmente lavora a nuovi progetti cinematografici e televisivi.
Pietro è un regista e sceneggiatore romano diplomato in organizzazione della produzione alla Scuola D’Arte Cinematografica Gianmaria Volonté (triennio formativo 2017-2019). I suoi cortometraggi “Gabbia d’amore” (2017), “Cattività” (2018) e “Morte stagioni” (2019) sono stati selezionati in numerosi festival internazionali. Nel 2020 ha co-diretto la docu-serie “Aria”, un racconto a più voci della pandemia di coronavirus nel mondo, disponibile su Rai Play, mentre nel 2024 è tra i registi di “Zona Protetta”, una serie documentaria prodotta da Kon- Tiki Film e Rai Fiction che è stata vincitrice del premio alla Miglior Serie Documentaria Italiana al Doc/it Professional Award nell’ambito del Torino Film Festival 2024. Pietro vanta anche molte esperienze di produzione e ha lavorato per Cattleya, Palomar, Vivo Film e Indigo. Il suo ultimo cortometraggio, “Metamorfosi”, ha vinto il premio Rai Cinema Channel al Myllenium Award 2023.
Camilla Cuparo è una pluripremiata drammaturga, regista teatrale, sceneggiatrice e pittrice. È una stimata didatta-pedagoga di “teatro autoriale di impegno civile” per bambini e ragazzi. E’ conduttrice di classi di Bioenergetica (IIFAB) applicate alla recitazione e acting coach. Con la sua scuola “Camilla Cuparo CineTeatro”, da oltre vent’anni promuove corsi e seminari di alta formazione teatrale in tutta Italia e spettacoli per adulti e bambini. Dal 2000 si dedica ad uno studio pittorico/teatrale sui Peccati Capitali. Tra gli spettacoli di maggiore successo ricordiamo: LA TRILOGIA DELLE SEDIE, imponente e impattante lavoro fisico/emotivo andato in scena più volte, con grande successo di pubblico, che narra il rapporto tra l’uomo, Dio e il progresso; UCCIDETE LE MADRI – Superbia, sulla degenerazione dell’amore di una madre dopo la perdita di un figlio per mano della mafia e l’ultimo, (d)ISTRUZIONI PER L’USO, sugli effetti devastanti dei videogiochi sugli adolescenti in famiglie disfunzionali. Attualmente è impegnata in due nuovi progetti cinematografici, nella realizzazione di una nuova mostra personale e nella preparazione di due nuovi debutti teatrali.









